IL MAXI CORTEO DEI CASAMONICA / TUTTO OK PER IL PM FELICE. VOLARE SU ROMA IS POSSIBLE !

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Tutti Felici e contenti. Per l’ormai celebre maxi funerale made in Casamonica della scorsa estate tutto in regola, tutto in ordine. Sappiamo finalmente che quindi organizzare una parata del genere, tra le note del Padrino, è perfettamente ok. Bloccare il traffico di un’intera fetta di città è ugualmente ok (comprese 250 auto come mini seguito del corteo funebre), così come svolazzare allegramente sui cieli romani profondendo petali e profumi. Tutto a posto nella famigerata “catena di comando” che non avrebbe funzionato a dovere: ebbene, se per caso avesse funzionato, non ce n’era proprio bisogno, perchè tutto è stato chiaro, limpido e trasparente proprio come quell’azzurro cielo agostano.

Del resto nessuno si è dimesso o ha lontanamente pensato di schiodarsi dalla sua poltrona. Nè il sindaco Marino, allora spensierato sommozzatore nelle acque oceaniche, né il super prefetto Gabrielli che pure parlava di ‘vicenda gravissima’, né il questore di Roma, né il vigile urbano più vicino, in quella Cinecittà bollente del 20 agosto.

Tra le risate a crepapelle del mondo, però, pensate ci sia stato un diluvio di denunce e controdenunce, come sarebbe successo anche nella foresta equatoriale? Niente. Il silenzio più assordante. Rotto solo da una denuncia 1: quella presentata da un movimento, la “Lega Italica”, alla procura di Roma. Viene aperto un fascicolo, affidato al sostituto procuratore Roberto Felice. Sei mesi di lavoro intensissimo, l’ormai ex porto delle nebbie che lavora con tutti i mezzi per far luce sull’incredibile vicenda, una giustizia che vuole mostrare il volto equo ma inflessibile. Ed ecco che a fine gennaio si festeggia il parto. Con topolino. Il pm Felice – di cognome e di fatto – chiede al gip di archiviare il tutto: non v’è alcun elemento penalmente rilevante in quella storia che ha fatto il giro del mondo, con ogni probabilità per colpa di un manipolo di fessi giornalisti che al solito gonfiano anche palloncini inesistente (e quell’elicottero era di sicuro un Ufo). Quindi nessun indagato, né tra le autorità politiche, né tra quelle amministrative, né tra quelle istituzionali. Tutto ok.

Quindi, d’ora in poi, tutti avvisati: se c’è da organizzare un funerale, o meglio ancora il compleanno, l’onomastico, il battesimo, la cresima, il fidanzamento oppure il matrimonio, l’esame superato o la laurea, la patente e la partecipazione all’Isola dei famosi, no problem: clan, sottoclan, cosche e sottocosche, gregari e padrini possono già cominciare i preparativi senza chiedere lo straccio di un permesso o di una autorizzazione a chicchessia. E per la prossima volta si raccomanda l’uso di un dirigibile da almeno 30 metri carico di champagne per far sì che ogni romano possa brindare Felice e contento…

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