Gli aforismi di Luciano Scateni

Condividi questo articolo

Gli aforismi di Luciano

una sconfitta la giorno toglie Le Pen di torno

*

caro Gesù: ma “crescete e moltiplicatevi” vale solo per i laici?

*

pensierino della sera del disegnatore satirico di sinistra a caccia di idee:

“meno male che Salvini c’è”

*

Casaleggio, Cinquestelle: è vero o è una sagoma di cartone?

*

Santanchè: di verde vestita alla Scala: una limonata amara

*

Giovanardi. Peccato, non ha più l’età e neppure la voce bianca per fare il chierichetto…altrimenti

*
caro San Gennaro, a quando il miracolo del tuo immenso, inutile tesoro

donato ai poveri?

*

gentile miss Elena Boschi, egregio signor Renzi, sudditi televisivi anche voi di “Porta a Porta”?

nooo? Allora perché presentare l’ultimo panettone Natalizio di Vespa?

*

monsignori di Dio, ahivoi: l’immersione nella lussuosa mondanità

con gli euro rubati a monasteri, conventi e otto per mille

si concluderà nel girone infernale dei lussuriosi

*

predicatori laici,

inculcate nei kamikaze jihadisti la consapevolezza che l’aldilà è una “bufala”

*

Gennaro Esposito, nato e cresciuto a Forcella,

a mozzarella, pizza e neomelodici. Dito medio levato in alto:

replica così al ciclostilato che l’invita a votare Lega Nord.

“quanno ce vò, ce vò”

*

la zecca: chiusa per mancanza di commesse,

anche un Caffè pagato con il bancomat.

dicono gli innovatori che lo chiede il progresso.

evidente: non conoscono Gennaro, “Bar Sport” di Scampia:

“’o bancomàt? …e ccherè?”

*

al vescovo non far sapere quant’è…facile mettere in tasca l’otto x mille

*

Salvini, Meloni, La Russa. Come le Bermuda:

triangolo della morte della democrazia

*

il buon giorno di domani si vede dal tramonto:

rosso di sera bel tempo s’avvera.

ma il cielo è sempre più…grigio, canterebbe Rino Caetano

*

in cielo, stasera, c’è una piccola falce luminosa

il resto della luna dov’è?

*

lussuosa Mont Blanc

pennino d’‘oro

una montagna di euro per farla mia

graffia più che scrivere:

com’è cara l’apparenza

*

prof. sarago: scendi in apnea, ce l’hai quasi a portata di fiocina:

nel suo cervello sveglio Egli calcola quando sarà bersaglio a rischio

un attimo prima dietrofront in fondo all’irraggiungibile tana

riesce beffardo quando il tempo dell’apnea è scaduto

e risali a prender aria

*

ma dov’è il parroco quando alle sei del mattino aziona a debita distanza

lo scampanare festivo della sua parrocchia

nella domenica mattina del riposo dei giusti?

*

strillano tutti: Conti e Frizi, Insinna, la Clerici, Perego e la Parodi,

i conductor di talk show e di variegati format dell’intrattenimento,

radio e telecronisti sportivi.

che fortuna: a cercarlo, trovi sul telecomando il tasto per azzerare l’audio.

perfino il calcio è più godibile così.

*

novembre, estate di San Martino

ventuno dicembre, primavera di Santa Lucia

e gennaio?

mimose, prime rose, ciliegie, mandorli in fiore

svendita di pellicce: paghi un visone ne prendi tre

conta una buona rincorsa

poco altro

*

ghiaccio bollente?

gelido caldo!

*

Condividi questo articolo

Lascia un commento