Napoli, Roma, Madrid: nel mirino di Al Qaeda

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Per la prima volta un video dei terroristi islamici comprende Napoli nelle città europee a rischio di attentati, accomunata a Roma (non è una novità) e a Madrid. L’allarme apre un nuovo capitolo nella difficile, se non impossibile, prevenzione di azioni criminali contro ipotetici, ma prevedibili bersagli del fanatismo minacciato da Al Qaeda: come proteggere musei, chiese, scuole, siti archeologici, stadi, scuole, ambasciate e consolati, cinema, teatri, ristoranti, bar, linee delle metropolitane, aeroporto e stazioni ferroviarie, il porto, luoghi di assembramento a vario titolo? Impossibile. L’intervento preventivo può solo agire sul lavoro coordinato dell’intelligence a livello internazionale, sul controllo degli ingressi di stranieri nel Paese e sulle presenze sospette in città. Sufficiente? A giudicare dagli eventi che hanno messo a nudo la vulnerabilità di Parigi, lo scetticismo è purtroppo giustificato.

 

Pensioni in Paradiso

Siamo di nuovo un popolo di emigranti dopo il grande esodo che spinse milioni di meridionali, e non solo, a tentare la fortuna in America, a trovare lavoro in Germania, Svizzera, Belgio? Le statistiche indicano nel significativo numero di cinque milioni gli italiani che hanno scelto di lasciare il proprio Paese. Ma chi sono? In misura rilevante l’emigrazione è un fenomeno collaterale dei livelli insostenibili di senza lavoro, ma comprende anche la fuga di cervelli che trovano altrove opportunità di affermazione professionale, in particolare nel mondo della ricerca. L’inedito è la scelta di pensionati con redditi medio bassi di sottrarsi alle difficoltà del nostro Paese, all’onere insostenibile del fisco e comunque del caro vita, emigrando in luoghi del mondo compatibili con le proprie risorse.

Il caso limite è la scelta tanti pensionati di trasferirsi in Bulgaria, dove ottocento euro garantiscono una vita molto più che dignitosa ma altre in altre mete che assicurano opportunità altrettanto vantaggiose. Molti Paesi africani, il Kenia, per citare un altro attrattore di italiani all’estero, propone un costo della vita compatibile con pensioni modeste. Non meno favorevole è la prospettiva offerta dal Portogallo, con il suo trand economico abbordabile dai nostri connazionali. Se poi l’ambizione fosse di natura diversa, tesa a ritrovare qualità eccelse di vita, l’obiettivo potrebbe essere l’eden della Colombia, ritenuto dagli esperti il Paese più felice del mondo. L’indagine lo confronta con gli Stati Uniti e scopre che la felicità dei suoi abitanti è doppia, superiore e di molto alla media mondiale. I motivi sono molteplici: mare caraibico e spiagge di sogno, la foresta amazzonica, le Ande, il clima tropicale, il miglior caffè in assoluto, la buona cucina, il fascino delle donne, il festival teatrale più grande del mondo, il secondo Carnevale dopo quello brasiliano.

 

 

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