ROBERTA PINOTTI, DAI FRONTI DI GUERRA ALLE FRAGOLINE PARTENOPEE

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Le imperdibili cronache rosa della Napoli prenatalizia da bere. Mentre il Mattino dipinge la già mitica Messa con Cena (non ultima) nella Basilica e poi nel Chiostro di Santa Chiara di mister Pegaso Danilo Iervolino, c’è chi intona i violini per celebrare gli splendidi sessant’anni (“altri cento, sempre così bella”, il leit motiv) di Teresa Armato, una vita con la sua dinasty familiare nella Dc poi ovviamente passata via Margherita nel Pd, per anni assessore regionale (con preferenza per la Sanità, come il padre Salvatore, storico dc), membro dell’Antimafia e oggi coordinatore Pd ad Ercolano.

Non resta che leggere le inebrianti parole che scorrono lievi per descrivere l’evento, una “serata con inviti ristretti: un centinaio”. Solo un centinaio, con ogni probabilità per via della spending review.

Ecco il dolce miele che si effonde tra le linee di un taglio basso, tre colonne più foto. “Gli stessi amici che ne approvano il look (camicia bianca e doppio giro di perle, secondo l’inviato/a speciale, anche se la mise della lady era in perfetto nero con soprabitino a sfere rosse) l’hanno festeggiata al Paradisoblanco, in via Catullo (la strada più panoramica di Napoli, ndr), un locale come una nave protesa sul mare di Posillipo. Il ministro della Difesa Roberta Pinotti arrivata da Roma, il presidente della Regione De Luca con la compagna Marilena Cantisani, il ricercatore imprenditore Marco Salvatore con la moglie e Celeste Condorelli, proprietaria della clinica Mediterranea”. Poi gli imperdibili dettagli coreografici: “Abiti scuri e tenuta elegante sulla terrazza coperta, con l’aiuto di una serata non rigida dalle temperature plausibili, i saluti sono stati accompagnati dalle entrees con i calici di prosecco”. Sembra di vederne le bollicine. “Intanto – prosegue il racconto mozzafiato – arrivano alla spicciolata gli assessori della giunta De Luca, al ritmo di un sottofondo di note latin jazz. Ecco Patrizia Boldoni, presidente Scabec, il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto, l’eurodeputato Pina Picierno, il generale di corpo d’armata Franco Mottola”. Continua la short list, sempre secondo la ammaliante ricostruzione: “Federico Cafiero de Raho, procuratore capo a Reggio Calabria, amico anche di Francesco, il fratello magistrato di Teresa. E insieme con lui, il padre dell’ex senatrice, Salvatore Armato. Per il Pd, i potenti consiglieri regionali Mario Casillo e Raffaele Topo. Poi la presidente della Commissione anticamorra Enza Amato con il padre Antonio, ex consigliere regionale, e il presidente del Cnr Luigi Nicolais. Buon ultimo, dopo la mezzanotte, Raffaele Calabrò” (Opus Dei doc, una vita in Forza Italia e oggi alfaniano convinto, ndr).

Non può mancare, nella magica descrizione, un finale gastronomico. “Dalla cucina del Paradisoblanco, un sostanzioso menù pre-natalizio a base di paccheri con la ricotta, lasagna, riso alla pescatora, salmone gratinato, involtini di peperoni e spinaci, la classica insalata di rinforzo con il cavolo, zucchine alla scapece, assaggi di formaggi vari, mini polpette. A innaffiare le portate, prosecco a volontà e in chiusura una millefoglie con crema chantilly e fragoline”.

Non siamo su Scherzi a parte. E’ la cronaca politica di Repubblica, edizione partenopea, 20 dicembre. Bon appétit.

 

In apertura il ministro Pinotti alla festa con Teresa Armato e Vincenzo De Luca

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