Yatch esentasse

Condividi questo articolo

Dicono gli operatori di settore che il decreto del governo Monti di introdurre la tassa di possesso per le barche milionarie ha provocato l’esodo di molte imbarcazioni all’estero e la crisi del settore. Gli stessi operatori plaudono ora alla cancellazione della tassa decisa dal governo Renzi con l’emendamento firmato da Arlotti, del Pd. Esulta la sezione nautica della Confindustria e loda il governo in carica. Francamente? Che un po’ di barche dei Vip emigrino non sembra una sciagura nazionale e che yacht e panfili paghino proporzionalmente al loro valore è non solo giusto ma socialmente auspicabile.

 

Ingresso vietato

Qua e là si affaccia con preoccupante ripetitività il neo fascismo che per decenni si era manifestato solo con sporadici episodi di volenza urbana e purtroppo con stragi per lo più impunite. Da qualche tempo sindaci di destra e leghisti, altrettanto di destra, escono allo scoperto e assumono decisioni omofobiche, xenofobe, ostili a ogni forma di riconoscimento dei diritti estesi a tutti. Una delle ragioni di questo rigurgito di spavalderia, piaccia o no ai miglioristi del Pd, è largamente motivata dal processo renziano che progressivamente spoglia la sinistra di alcuni valori e sicuramente del ruolo di vigile antagonista di ogni riedizione del fascismo. Tale Alessandro Seghezzi, primo cittadino di Pontoglio, nel bresciano, eletto dalla destra, ha sostituito le parole di benvenuto che salutano i visitatori alle porte di paesi e cittadine con la minacciosa scritta “Paese a cultura occidentale e di profonda tradizione cristiana. Chi non intende rispettare la cultura e le tradizioni locali è invitato ad andarsene”. La notizia è contemporanea all’annuncio della ristampa del “Mein Kampf”, autore Hitler. C’è chi difende l’iniziativa, alla scadenza dei diritti d’autore del manifesto ideologico del Reich. Servirà, dice chi è d’accordo con la ristampa, a capire a fondo il nazismo e a prenderne le distanze. Ipotesi che accendono seri dubbi e che sottovalutano il pericolo di alimentare conati di riabilitazione dell’infausto fanatismo per il Fuhrer. Segnali di recrudescenza dei valori propugnati dalle farneticazioni hitleriane non mancano in tutto il mondo, dagli Stati Uniti a molti Pesi europei. Per restare all’Italia non è da sottovalutare il consenso alla destra della Meloni e La Russa, il razzismo di Salvini, le sue avance nei confronti della francese Le Pen. Chi è favorevole alla ristampa del “Mein Kampf” sostiene che una democrazia consolidata non ha nulla da temere dal libro di Hitler, ma forse sottovaluta il potere di suggestione che l’obiettiva riabilitazione può esercitare, specialmente su giovani, come dimostra su un altro versante la capacità di arruolamento del sanguinario jihadismo.

 

Condividi questo articolo

Lascia un commento