RISPARMIO ESPROPRIATO: COSA DEVONO FARE I TRUFFATI PER TUTELARE I PROPRI DIRITTI

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In attesa che il lavoro della magistratura faccia il suo corso per accertare omesse vigilanze e responsabilità penali dell’esproprio criminale del risparmio, avvenuto per decreto il 22 novembre 2015, le decine di migliaia di famiglie truffate incappate nella più grande sciagura con l’azzeramento delle azioni subordinate (peggio dei sub-prime) e del valore delle azioni delle banche, costrette in molti casi ad acquistare con ricatti e metodi estorsivi, pena la mancata erogazione di prestiti, fidi e mutui, devono richiedere alla banca tutta la documentazione da esibire in giudizio.

Adusbef e Federconsumatori, che hanno presentato esposti e denunce penali contro Consob e Bankitalia, invitando anche i risparmiatori truffati a presentare analoghi esposti alle autorità giudiziarie (sui siti sono presenti i moduli), consigliano quindi di darsi da fare per recuperare al più presto documenti come contratti di collocamento e negoziazione; ordine di sottoscrizione o acquisto di azioni o obbligazioni subordinate; lettere di comunicazioni inviate dalle 4 banche (Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFerrara) con particolare riferimento ad estratti conto, titoli, variazioni dei profili di rischio; moduli di opzione di sottoscrizione delle obbligazioni subordinate ed eventuali moduli di opzione sottoscrizione delle azioni in aumento di capitale; schede prodotto e valutazioni di adeguatezza; questionario MiFid ed estratto dossier titoli ante 22 novembre 2015, data di entrata in vigore del decreto Salva Banche.

Raccomandiamo di fare  attenzione a non sottoscrivere alcun modulo fra quelli che le banche stanno cercando di far firmare in queste ore ai loro clienti per l’esonero postumo di responsabilità. Adusbef e Federconsumatori, che stanno preparando dettagliata citazione in giudizio di Bankitalia e Consob per i doverosi risarcimenti, ricordano i documenti da richiedere e la formula da inserire nella richiesta, qui di seguito riportata.

Chiedendo di aderire ad ogni iniziativa che Adusbef e Federconsumatori intendano intraprendere a tutela dei risparmiatori espropriati sia in sede penale (esposti denuncia) che civile (azione civile risarcitoria ex art. 140 d.lgs. 205/2006, azione civile individuale), i sottoscritti azionisti o titolari di obbligazioni subordinate richiedono ed esibiscono in copia:

1) Contratto di collocamento/negoziazione;

2) Ordine/i di sottoscrizione/acquisto delle azioni/obbligazioni subordinate;

3) Eventuale modulo di opzione sottoscrizione obbligazioni subordinate;

4) Eventuale modulo di opzione sottoscrizione azioni in aumento di capitale;

5) Rispettive schede prodotto e valutazioni di adeguatezza (ove rilasciate);

6) Questionario MiFID (ove esistente);

7) Estratto dossier titoli ante 22/11/2015.

Negare la realtà su crac bancari devastanti, occultare le responsabilità, autoassolversi o rappresentare come solido un sistema bancario con 370 miliardi tra sofferenze ed incagli e 61 miliardi di euro di bond bancari subordinati, dei quali 34 miliardi piazzati al retail ed alle famiglie, significa nascondere la testa sotto la sabbia, minare la fiducia verso le banche, mentire ai consumatori, aggravare l’effetto panico che si sta già registrando agli sportelli.

Solo il risarcimento integrale alle famiglie derubate, senza distinzioni alchemiche su reddito, tassi, tipologia di investimento, da parte della Banca d’Italia – che erogando 380 milioni di dividendi alle banche socie, ha perso qualsiasi funzione pubblica – assieme al superamento legislativo urgente di tale grave conflitto di interesse, unico in Europa e nel mondo, che ha gravemente minato credibilità ed affidabilità assieme alla rimozione dei vertici, potrebbe far recuperare quella fiducia nelle istituzioni creditizie che alla fine, anche in termini economici, costerà molto di più di quanto non ristorato alle famiglie espropriate.

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