MAXI FUSIONE PER LE SEI AZIENDE SPECIALI DELLA CAMERA DI COMMERCIO NAPOLI

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Al via la maxi fusione tra le sei Aziende speciali della Camera di Commercio di Napoli. Sarà operativa da gennaio la nuova e unica struttura dell’ente camerale partenopeo che ha varato la fusione di Agripromos, Comtur, Eurosportello, Cesvitec, Proteus e Laboratorio chimico-merceologico.

La nuova Azienda speciale unica, interamente partecipata dall’ente presieduto da Maurizio Maddaloni, prevede la conservazione dei livelli occupazione e funzionali in possesso di tutti i lavoratori delle Aziende speciali, valorizzando gli asset posseduti e puntando alla valorizzazione e al consolidamento del portafoglio servizi offerto, realizzando un vantaggio competitivo e un risparmio per le casse dell’ente valutato da Deloitte fino a due milioni di euro l’anno.

La nuova struttura sarà guidata da un presidente e da un Consiglio di amministrazione composto da consiglieri camerali che saranno indicati dalla nuova consiliatura insieme alla condivisione del nuovo nome. Gli organi saranno coadiuvati da un coordinatore tra l’ente e le sei nuove “business unit”, ovvero le divisioni interne della nuova struttura che si occuperanno dei singoli settori, dall’internazionalizzazione e la promozione e lo sviluppo tecnologico delle imprese fino allo start up e alle funzioni di regolazione dei servizi offerti fino ad ora dal Laboratorio chimico-merceologico in tema di ricerca, di consulenza e di certificazione su merci e prodotti a favore di imprese, enti pubblici, consorzi e associazioni.

L’operazione garantirà maggiore flessibilità operativa attraverso la riduzione degli organi statutari, garantendo un risparmio certo anche in termini di adempimenti fiscali con un solo centro amministrativo e un bilancio unico, migliorando anche la capacità di generare ricavi attraverso fonti terze.

La maxi fusione arriva dopo un anno di intenso lavoro e di raccordo anche con tutte le sigle sindacali grazie all’ultimo e definitivo incontro e alla mediazione finale del presidente uscente Maddaloni che ha presentato la proposta risolutiva condivisa dalle rappresentanze dei lavoratori.

«La Camera di Commercio di Napoli – spiegano i responsabili dell’ente – è tra le prime in Italia a varare un piano di efficientamento e di ottimizzazione della mission dell’ente camerale attraverso il miglioramento dell’allocazione del personale delle Aziende speciali, la specializzazione delle competenze funzionali e un risparmio di spesa certificato da Deloitte, incaricata di redigere un piano preliminare di fusione, un vero e proprio piano industriale, con l’indicazione dei costi e dei benefici del progetto di fusione». «Questa maxi operazione inoltre – viene aggiunto – corrisponde ad un preciso impegno assunto unitariamente dalla Giunta nei confronti dell’intero Consiglio e ha avuto come obiettivo primario pienamente centrato e condiviso dai lavoratori e dalle rappresentanze sindacali, la conservazione dei livelli occupazionali e soprattutto funzionali. Si tratta di una sintesi delle esperienze di eccellenza e competenza raggiunte negli anni dalle singole Aziende speciali che dovrà realizzare valore aggiunto per l’ente ma soprattutto per i destinatari dell’azione di promozione e di sviluppo del tessuto economico campano».

La fusione avverrà per incorporazione da parte dell’Azienda speciale Eurosportello, la quale dall’incrocio di tutti gli indicatori economici e funzionali è risultata quella più adatta a favorire questo processo che completa l’azione di ammodernamento e di innovazione delle attività che l’ente camerale svolge per supportare lo sviluppo locale delle imprese di tutti i comparti economici dell’area metropolitana.

 

Nella foto l’interno dello storico edificio dove ha sede la Camera di Commercio Napoli 

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