Partiti, sindacati, istituzioni. E lettura. Ma manchi, ma quanto mi manchi? Ecco due ricette marziane

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Due marziani sono scesi da noi. Hanno cercato di camuffarsi sotto umane spoglie, di travestirsi da comuni mortali. Ma per loro sventura c’è chi dopo lunghissime ricerche e svariati appostamenti, li ha individuati, seguiti per chilometri, alla fine stoppati e dopo un paziente lavoro è riuscito nell’incredibile performance – da vero guinness dei primati – di strappare loro qualche parola.

Ecco le rivelazioni del primo, con una vocina sibilante: “dove sono finiti da voi i partiti e le istituzioni?”. Dopo una lunga attesa, ecco un’altra espressione: “Evviva l’ecologia, evviva l’unione dei consumatori, evviva tutto”. E dopo una triste pausa di riflessione, aggiunge: “non avete più partiti. Non avete più istituzioni. E la debolezza dei sindacati mi fa impressione”. Poi sparisce in una nuvoletta.

Eccoci al secondo marziano, anche stavolta rintracciato dopo mesi e mesi di vane e faticose ricerche. Le sue prime, flebili parole: “la lettura è importante”. Poi, dopo un riflessivo silenzio: “la lettura sarà insostituibile”. Seconda lunga pausa e poi: “anche per i nativi digitali”. Quindi le ultime parole, scolpite nella nostra memoria, come una premonizione: “in futuro non esisteranno solo immagini, espressioni in cento caratteri o frasi incompiute”. E la voce di ET scompare tra le onde del futuro.

Ci hanno poi comunicato che le prime espressioni marziane sono state elaborate da Romano Prodi, nel corso di un convegno promosso dalla Cgil bolognese. Le seconde da Sergio Mattarella, durante un incontro al Quirinale con l’Osservatorio permanente “Giovani Editori”.

 

Nella foto Romano Prodi

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