POLITICI VIOLE MAMMOLE “SIGNOREGGIATE” DAI MAFIOSI. E’ LA LIETA NOVELLA DELLA TOGA ANTI MAGLIANA, OTELLO LUPACCHINI

Condividi questo articolo

“Vent’anni fa la politica signoreggiava sulla mafia. Oggi accade il contrario, è la mafia a signoreggiare sulla politica”. L’analisi, espressa ai microfoni Rai, è di Otello Lupacchini, il magistrato che nel ’93 – ricordano la cronache – “sgominò” la Banda della Magliana. Ora la toga passa ai raggi x le metastasi che ormai paralizzano Roma. Ma non drammatizza più di tanto: “non posso dire – diagnostica – che oggi la situazione a Roma sia tranquilla”.

Rassicurati e sereni, leggiamo cosa lo stesso Lupacchini dichiarava ai media all’indomani dello scandalo per il mega funerale ferragostano – col sindaco Marino a sommozzare spensierato negli oceani – organizzato dai Casamonica. “C’è una differenza abissale: una volta erano gli apparati a signoreggiare la criminalità; oggi è la criminalità a signoreggiare gli apparati o almeno a porsi sullo stesso piano”. Per capirci meglio – terminologie a parte, come il verbo “signoreggiare” – sentiamo ancora il Verbo dell’attuale sostituto procuratore alla Corte d’Appello di Roma: “Una vota erano gli apparati, intesi come servizi più o meno deviati, a signoreggiare la criminalità organizzata per sfruttarla laddove, secondo loro ‘a fin di bene’, dovevano essere posti in essere atti criminali che non potevano essere posti in essere da rappresentanti delle istituzioni. Ora il rapporto si è ribaltato e la criminalità organizzata si è posta in una posizione di superiorità rispetto al potere politico”.

Intensa la carriera in toga di Lupacchini: lo ricordiamo come giudice istruttore per l’operazione anti Banda della Magliana, appunto, e poi, nel 1999, gip che firma le ordinanze di custodia cautelare per una maxi inchiesta condotta dal pm della procura di Roma Pietro Saviotti (morto prematuramente alcuni anni fa) su maxi appalti lungo l’asse Roma-Napoli, con politici, colletti bianchi (anche vertici bancari) e pezzi da novanta della camorra pronti a spartirsi una torta arcimiliardaria a base di lavori pubblici stradali, ferroviari, aeroportuali & via saccheggiando le casse dello Stato. Peccato che poi sia tutto finito in una bolla di sapone. Come mai? Perchè la montagna allora produsse un topolino? Per quale motivo quella Tangentopoli finì ad ammuffire nei cassetti, con un primo grado che vide poche condanne per mezze cartucce e poi la solita prescrizione ammazzatutto?

Oggi apprendiamo che la Politica scodinzola intorno ad una criminalità che “signoreggia”. Quindi “istituzioni” immacolate, viole mammole intimidite dai boss, gigli candidi in Parlamento, nei consigli comunali e regionali, ostaggio dei guappi di turno. Colletti bianchi e inamidati costretti, loro malgrado, ad obbedire ai voleri malavitosi. Lo Stato buono, cappuccetto rosso che cerca di sfuggire alle grinfie del criminal Lupo mannaro ma non può. Tutti Alice nel Paese delle Meraviglie, i politici di casa nostra, alle prese con Orchi mafiosi di tutte le razze che dettano la loro legge della foresta e “signoreggiano”.

Se a Roma la situazione “non è proprio tranquilla”, il Sud può comunque “stare sereno”. Parola del premier Speedy Renzi. “Qualche problemino”, è la profonda diagnosi che partorisce. Svimez, l’istituto che da anni studia i trend del Mezzogiorno, suona le campane a morto e sforna dati cimiteriali? Ma chissenefrega, tutto ok. No problem. “Mi rifiuto di credere che le regioni del sud siano anche parzialmente sotto il controllo delle mafie”, rassicurò il premier un paio di mesi fa.

Del resto, per i Renzi boys, l’Italia ormai uscita dalla crisi economica “degli ultimi tre anni” sta correndo tra rose e fiori. Peccato che la crisi sia cominciata almeno nel 2007. E che da un anno e mezzo – miracoli da mangiafuoco a parte stile Jobs Act e la mancia degli 80 euro in busta paga – a governare sia il vangelo secondo Matteo.

 

nella foto il magistrato Otello Lupacchini

Condividi questo articolo

3 pensieri riguardo “POLITICI VIOLE MAMMOLE “SIGNOREGGIATE” DAI MAFIOSI. E’ LA LIETA NOVELLA DELLA TOGA ANTI MAGLIANA, OTELLO LUPACCHINI”

  1. Lupacchini ha detto:

    Mi permetto di spiegare all’ottimo Tersite Mais che l’aver evidenziato il rovesciamento di ruoli tra criminalita e politica, non rende “mammole” i politici, posto che un incapace capace di tutto e’ più criminale dei criminali che lo signoreggiano. Solo gli imbecilli, dunque, possono aver creduto che le mie considerazioni volessero essere tranquillizzanti. Purtroppo, pur non essendo solito rivolgermi agli imbecilli, quanto, piuttosto, alle (sia pur pochissime) persone intelligenti ancora in circolazione, capaci di cogliere anche l’uso dell’ironia

    1. Cristiano Mais ha detto:

      Ottimo dr. Lupacchini Otello, le sue ironie sono troppo elevate per essere comprese dai comuni mortali. I lettori, invece, faticheranno un po’ a comprendere nessi e lessico del suo commento.
      Tristano Cristiano Mais

  2. Lupacchini ha detto:

    Mi permetto di spiegare all’ottimo Cristiano Tersite Mais che l’aver evidenziato il rovesciamento di ruoli tra criminalita e politica, non rende “mammole” i politici, posto che un incapace capace di tutto e’ più criminale dei criminali che lo signoreggiano. Solo gli imbecilli, dunque, possono aver creduto che le mie considerazioni volessero essere tranquillizzanti. Purtroppo, non essendo solito rivolgermi agli imbecilli, dimentico talvolta quanto poche siano le persone intelligenti, in grado di cogliere l’uso dell’ironia.

Lascia un commento