MILANO CAPITALE MORALE?

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Consentite un mini prologo alla nota odierna, diretto agli angosciati prurirti della lingua italiana.

CASTRONERIE IN TV. DA AGORA’, PRIMO MATTINO, RAI 3: “…è opportuno evitare lo “sconfittismo”. DOMENICA POMERIGGIO, RAI 1.Carlo Verdone, parlando di sé “Ho fatto un film diverso, per “sdialettizzarmi”. TG 1 ORE 20 DEL 27 OTTOBRE 2015. Da un’intervista a un magistrato “Mentre una volta la camorra era “signoreggiata” dalla politica…”. DA L’EREDITÀ, RAI, 28 OTTOBRE 2015. Una delle cosiddette “professoresse” annuncia il finale del quiz: “E ora il triello con…”  Il termine triello, probabilmente inventato dai geniali autori del programma, nasce dalla novità della sfida finale fra tre concorrenti anziché fra due (definita pomposamente duello). Scusate se è poco.

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Affibbiare alla città di Milano l’attributo di “capitale morale” dell’Italia, ci perdoni il magistrato capo dell’autorità nazionale dell’anticorruzione Raffaele Cantone, è proprio una canton..ata. Dimentica che il capoluogo della Lombardia ha impegnato a più riprese la cronaca di ruberie, appalti truccati, tangenti e illeciti istituzionali di non molto tempo fa. Se poi volesse premiare lo specchiato governo della città di Pisapia lo precisi e assolva il sindaco ma non sottovaluti le infiltrazioni mafiose, ‘ndranghetiste e camorristiche che hanno messo sull’economia milanese e sull’Expo le mani senza scrupoli dei rapinatori di appalti. Che Roma sia nel mirino dell’osservatorio della magistratura e viva una stagione di gravi rivelazioni sulla parte corrotta dell’istituzione che abita il Campidoglio è vero e accertato dalle inchieste in corso, ma di qui a declassarla c’è di che discutere per non fare di tutta l’erba un fascio. L’appuntamento con il Giubileo del 2016 sarà la cartina di tornasole per capire se il marcio della corruzione è stato estirpato da inchieste e capitoli repressivi conseguenti. Viene quasi voglia di contrapporre alla tesi di Cantone la relativa estraneità di Napoli a scandali generalizzati che hanno spostato l’asse dell’attenzione sul centro nord. Tra l’altro, quelli più esposti ai titoli strillati dai giornali, come lo smaltimento dei rifiuti, sono stati ridimensionati dalla magistratura con l’assoluzione dei presunti corrotti. Insomma chi è senza peccato scagli la prima pietra e Milano di pietre ne ha da scagliare.

 

Nella foto Raffaele Cantone

 

Gli ex arricchiti

Il destino di ex rappresentanti ad alto livello di governi e Stati, è accumunato da un post incarichi lautamente remunerati. E’ il caso di Kissinger, Gorbaciov, Blair, retribuiti con cifre stratosferiche per interventi televisivi e non solo, tanto da arricchirsi, anche con il sovrappiù dei diritti d’autore riconosciuti per autobiografie e saggi. Il fronte delle opposizioni italiane che pescano abitualmente nel torbido, trovano lo spunto per un nuovo attacco alla Rai nella pubblicazione dell’ex ministro greco dell’economia Varoufakis dei compensi ricevuti per la partecipazione a trasmissioni televisive. In particolare il “presunto anticonformista” greco dichiara di aver ricevuto ventiquattromila euro, al netto di tasse, per essere intervistato da Fabio Fazio nello spazio di “Che tempo che fa” (per una conferenza a Singapore 28mila euro). Giusta la furia contestatrice di grillini e Forza Italia? In assoluto sì, ma la protesta, nel caso specifico, è mal indirizzata. In effetti non sono la Rai e nemmeno Fazio ad aver deciso di sborsare l’ingente somma, ma l’Endemol che gestisce le risorse a disposizione degli ospiti della trasmissione. Certo, non cambia molto dal punta di vista dell’abuso di chicchessia di retribuire un’intervista, per quanto interessante, con cifre spropositate. Perché non indagare sulla sistematica preferenza riservata da Fazio alla presentazione di libri editi da Mondadori? L’equazione è semplice: Mondadori-Berlusconi, Berlusconi-Endemol (forte partecipazione azionaria), Endemol-produttrice di “Che tempo che fa”. O ancora: chi autorizza i responsabili di trasmissioni pomeridiane a pagare l’intervento di coppie di finti litiganti, di presunti trafficanti di droga incappucciati e con la voce artefatta, di intervistati di spalle presentati come pentiti di mafia, eccetera, eccetera? Infine, con quanto spende la Rai per retribuire i propri inviati e le troupe di supporto è lecito comprare filmati girati da “You reporter”, sigla che compare in alto a sinistra dei servizi dei telegiornali della televisione pubblica?

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