Megalomania aerea

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La moderazione non ha cittadinanza nel mondo dei mille privilegi che i partiti italiani difendono a denti stretti, anche a rischio di accrescere a dismisura l’ostilità dell’opinione pubblica verso la “casta”. A innumerevoli esempi di sprechi di denaro, si ascrive l’ultimo, protagonista la presidenza del consiglio, insomma Matteo Renzi che per le sue trasferte nel mondo si dota in leasing di un aereo (come definirlo, esagerato) in servizio da anni con Etihad Airways, partner di Alitalia. La sigla del jumbo jet corrisponde a un gigante dell’aria che può ospitare circa trecento passeggeri ed è paragonabile per gigantismo (ma che presunzione) all’aereo presidenziale di Barack Obama. Papa Francesco non arriva a tanto e per i suoi viaggi si serve di un velivolo di più modeste dimensioni. Inevitabile la contestazione della scelta (costi di esercizio proibitivi) in un momento della società italiana che in questa fase di austerità ha l’obbligo di impegnare tutte le risorse disponibili per rilanciare la ripresa. Sarà anche monotono, ma non è improprio ricordare la vita spartana di uomini d’altri tempi, primo fra tutti di Enrico De Nicola, presidente della Repubblica di esemplare morigeratezza. Ma un comodo aereo Alitalia, compagnia di bandiera, dimensioni e costi contenuti, non sarebbe sufficiente?

 

Nella foto Enrico De Nicola

 

L’italiano insultato

Continua la segnalazione di gratuite deturpazioni dell’italiano. Stavolta alla ribalta c’è il programma mattutino di Rai3 “Agorà”. Nel corso di un animato dibattito sulle opere finanziate e incompiute, l’acuta esponente del partito democratico ha raccomandato ai presenti e all’opinione pubblica in ascolto di evitare il ricorso allo “sconfittismo”, orrenda invenzione che farebbe saltare sulla sedia gli autori dei dizionari Zingarelli, Devoto & Oli e colleghi in purismo linguistico.

 

 

L’inclemenza di meteo non risparmia il Sud

In questi anni d’inclemenza meteorologica, di regioni italiane devastate da drammatiche alluvioni, frane e spallate del sisma, il Sud, almeno in alcune aree, si è ritenuto fortunato, esente da disastri ambientali e ricorsi allo stato di calamità. Per esempio il beneventano, che in questi giorni conosce il dramma di fiumi di fango, danni irreparabili alle abitazioni e al tessuto industriale della città. L’emergenza per fiumi esondati colpisce centri lungo il corso del Calore e la parte bassa del capoluogo sannita. Bombe d’acqua nei territori del Fortore e del Tammaro hanno provocato l’isolamento di molti paesi e purtroppo è sempre allerta per il pericolo di ripresa di piogge e temporali. Il sindaco di Benevento ha invitato la popolazione a rischio a rifugiarsi nei piani alti degli edifici, ci sono gravi problemi per l’erogazione dell’elettricità e per il tilt del sistema telefonico. Insomma lo scenario apocalittico ricorda il dramma di regioni, della Liguria più di altre, ripetutamente colpite dall’alluvione e propone il tema della vulnerabilità dell’Italia, aggravata da scelleratezze nell’espansione senza razionalità degli abitati e nella mancata tutela del territorio, riferita specialmente a fiumi e torrenti che esondano e provocano danni incalcolabili.

 

 

Massone sarà tua sorella

Il parlamento italiano non finisce di stupire con linguaggi molto poco istituzionali abusati oltre ogni decenza. L’ultimo atto di una sceneggiata poco consona all’austerità di Montecitorio si deve a uno scambio di “vedute”, protagonisti il capogruppo 5Stelle Gianluca Castaldi e Maria Elena Boschi. Il primo: “La legge di riforma approvata con indicibili accordi massonici”. Alla frase insolente il ministro ha replicato, pari, pari “Massone lo dici a tua sorella”. Nell’“elegante” disputa parlamentare si inserisce Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia che, offeso, accusa la Boschi di una dichiarazione sessista per il riferimento alla sorella del pentastellato. Finirà in querela? O meglio, quando finirà la bagarre di deputati e senatori che si comportano come al mercato, con tutto il rispetto per il mercato?

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