Il lato nobile dell’umanità

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Meriterebbero l’intero spazio di rubriche televisive speciali, pagine centrali di quotidiani e periodici e perché no, l’interesse di uno fra tanti bravi registi italiani, le storie nobili delle diciotto persone che il presidente Mattarella ha voluto destinatarie dell’onoreficenza al merito della Repubblica. L’hanno ricevuta la soldatessa Contrafatto invalida per aver salvato militari del nostro esercito in Afghanistan, Michela Marchetti, suora che ha dedicato la vita a donne e bambini sfortunati, il maestro Beltrame, di 92 anni, che insegna l’italiano a giovani immigrati trasferiti in Friuli dalla Sicilia dove si erano rifugiati, Daniele Marannano, inventore di un’applicazione che localizza i negozi che rifiutano di essere taglieggiati, Silvio Calò, trevigiano che ospita nella propria casa e in accordo con moglie e figli (quattro) sei giovani profughi nigeriani e del Ghana; Sobuy Khalifa, originario del Bangladesh, che nonostante fosse sprovvisto di permesso di soggiorno e perciò suscettibile di espulsione dall’Italia, si lanciò in tuffo nel Tevere per salvare una donna caduta in acqua.

La ricompensa per il coraggioso gesto di solidarietà, oltre al riconoscimento del Presidente, è la concessione di rimanere nel nostro Paese per motivi umanitari; come i tanti recuperati dal Tenente di Vascello Catia Pellegrino, prima donna comandante di una nave militare, il pattugliatore Libra, missione ‘Mare Nostrum’. Per lei il titolo di Ufficiale al Merito della Repubblica, come per Egle Liotta Catambrone, che insieme al marito e con ogni mezzo marino assiste i profughi in mare; l’eritrea Alganesc Fessaha che lotta contro il traffico di esseri umani, Stefano Marongiu, infermiere cagliaritano che ha contrato il virus Ebola in missione nella Sierra Leone, Raffaele Kostner del soccorso alpino, Luciana Marazzi che salvò una famiglia di ebrei e un dirigente partigiano durante l’occupazione nazista di Roma: insegnante di lettere ha operato gratuitamente a favore di ragazzi disabili e si è dedicata al volontariato dopo i settant’anni, per insegnare agli immigrati. C’è forse un omissis nella scelta del presidente Mattarella: avrebbe meritato l’onorificenza alla memoria di Anatolij Korov, ucraino ucciso per aver tentato di sventare la rapina in un supermercato frequentato abitualmente, dove aveva fatto la spesa con la figlioletta di due anni. L’uomo, lavoratore precario, padre di tre bambini, è ricordato per la disponibilità verso i cittadini di Castel Cisterna, ormai suoi compaesani.

In tema di altruismo si sovrappone la nobile storia dell’atto d’amore compiuto da Lorenzo Ria, ex presidente della provincia di Lecce e deputato del centro sinistra che, unico per compatibilità, ha donato un rene alla nipote e l’ha sottratta al resto della vita condizionata dalla dialisi. Intervento riuscito, donatore in terapia intensiva dopo il trapianto. La conoscenza di questo caso, complicato da norme rigorose che regolano l’intervento, possibile tra persone direttamente consanguinee (zio e nipote non lo sono), si deve a un amico che ha derogato dalla scelta di riserbo del donatore. Perché non realizzare un video con le storie di questi eroi del nostro tempo, da proiettare in tutte le scuole d’Italia?

 

Nella foto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

 

 

Lezione con auto anatomia

Il mondo è bello, come recita un noto detto, perché vario. Alla decisione del sindaco di Venezia Brugnaro di ritirare dalle scuole della città i libri educativi con tema la sessualità, risponde la professoressa Debby Heerkens che nella sua classe di una scuola olandese ha preferito la pratica alla teoria e ha esemplificato l’insegnamento dell’anatomia spogliandosi per illustrare con il proprio corpo le funzioni di scheletro e muscoli, organi vitali. La lezione, grazie alla funzione di mini telecamera dei cellulari, è stata filmata dagli studenti e diffusa su internet.

Il commento dell’insegnante: “E’ stato divertente spiegare così la biologia”.

 

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