Gli Usa, la Russia, le bombe e i ‘terroristi moderati’

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La Nato dispiega i droni Predator in Lettonia, a ridosso del territorio russo, e in Spagna arriva un cacciatorpediniere addetto alla difesa missilistica in Europa, da dislocare in Romania. La presenza militare USA non è diretta all’Iran, ma mira a stabilire un vantaggio strategico sulla Russia.

E mentre tutto questo avviene, ecco una intervista (quasi esclusiva) al portavoce militare del Cremlino.

Come distinguete, bombardando in Siria, i terroristi normali dai terroristi moderati (quelli che sono stati armati e finanziati da Washington) ?

Risposta: «Fin dall’inizio delle operazioni militari in Siria noi abbiamo preso in considerazione la questione. Noi usiamo, contro i normali terroristi, normali bombe. Invece, nel caso dei terroristi moderati noi usiamo esclusivamente bombe moderate. Noi siamo orientati in questo senso, cioè nel senso della giustizia».

E, scusi, mi può dire in cosa le bombe moderate si differenziano dalle bombe normali?

Risposta: «Le nostre bombe normali si differenziano, rispetto alle bombe moderate, esattamente come i normali terroristi differiscono dai terroristi moderati. Le seconde sono infatti dipinte con colori diversi, decisamente dai toni più morbidi e piacevoli».

Noi, qui, non vogliamo fare propaganda a favore dei russi, non sia mai! Ma la differenza di civiltà è evidente. Gli americani bombardano gli ospedali e le case piene di terroristi, mescolati con i bambini, usando le stesse, identiche bombe.

 

E INTANTO PARTE TRIDENT JUNCTURE

È cominciata Trident Juncture, la più grande esercitazione militare del Gendarme Mondiale. Lo stesso che, in perfetta coincidenza, ha deliberatamente bombardato un ospedale civile di Kunduz (Afghanistan). Più che una mostruosa e disumana azione, dobbiamo considerarlo come il sintomo di una malattia. Assai simile a un disordine mentale. Il comando dell’Occidente è in mano a una scimmia impazzita.

La NATO si esercita per altre guerre. Ecco le notizie diffuse dalle agenzie. «Al via in Italia, Spagna e Portogallo, la Trident Juncture 2015 (TJ15), una delle più grandi esercitazioni Nato mai svolte. Secondo la Nato, Trident Juncture dimostrerà il nuovo accresciuto livello di ambizione della Nato nel condurre la moderna guerra congiunta.Vi partecipano oltre 230 unità terrestri, aeree e navali e forze di 28 paesi alleati e di 7 partner, con 36 mila uomini. Partecipa anche l’industria militare invitata dalla Nato perché trovi “soluzioni tecnologiche per accelerare l’innovazione militare”».

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