ISTITUTO DI CREDITO SPORTIVO – IL MISTERO DEL COMMISSARIAMENTO ETERNO

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L’Istituto di Credito Sportivo (ICS), il cui capitale è pari a 835.528.692,00 euro, ripartito fra Ministero dell’Economia e delle Finanze 80,438%; CONI Servizi S.p.A. 6,702%; Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. 2,214%; Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.1,724%; Dexia Crediop S.p.A. 3,110%; Assicurazioni Generali S.p.A. 1,336%; Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. 1,480%; Intesa Sanpaolo S.p.A. 1,264%; Unicredit S.p.A. 1,264%;Banco di Sardegna S.p.A. 0,468%; è in amministrazione straordinaria da 46 mesi, ossia dal 28 dicembre 2011, ben oltre i 18 mesi inderogabilmente prescritti dall’art.70, del Testo Unico Bancario.

Nel 2014 la procura della Corte dei Conti ha condannato l’ex ministro dell’Economia e delle Finanze Domenico Siniscalco a risarcire 10 milioni di euro allo Stato per le modifiche statutarie del 2004, modifiche che avevano favorito smaccatamente le banche socie, oggetto di successive cause individuali da parte del Credito Sportivo al quale, a seguito dell’annullamento del vecchio statuto, ha chiesto indietro 80 milioni di dividendi percepiti dai soci privati tra il 2006 e il 2010.

Il ministro Siniscalco, nel 2005, avrebbe fatto «una regalia alle banche» socie del Credito Sportivo, in primis Intesa Sanpaolo, Mps, Unicredit, ma pure Dexia, Bnl, Banco di Sardegna e Generali. Queste, a fronte di contribuzioni nettamente inferiori a quelle pubbliche (60 milioni nel periodo 2005-2010) hanno portato a casa dividendi notevoli, grazie alla modifica dello statuto della banca pubblica, modifica “che avrebbe squilibrato le posizioni degli azionisti a danno di quelli pubblici” in virtù di una direttiva ministeriale firmata da Siniscalco e poi modificata dal governo Letta.

Sarà per questo contenzioso che la Banca d’Italia, per non danneggiare le banche socie (Intesa Sanpaolo, Mps, Unicredit, Bnl, Banco di Sardegna, Generali e Dexia), non ricostituisce il Cda del Credito Sportivo, reiterando commissariamenti contra legem per 28 mesi oltre la prescrizione del Tub (max 18 mesi), nel silenzio più assordante ed in palese violazione di legge nei commissariamenti delle banche, specie se controllata da un MEF passacarte, prono ai desiderata dei tecnocrati della vigilanza, sempre a danno dell’interesse generale e del bene comune ?

Come fa Bankitalia a pretendere dalle banche rispetto delle regole sancite dal Testo Unico Bancario nella prudente gestione del credito e del risparmio, quando è la prima a dare cattivi esempi violando platealmente disposizioni di legge, nel silenzio tombale di mass media, governo, parlamento e giornalisti economici embedded ?

Adusbef, pur consapevole delle protezioni di cui gode Bankitalia (che cominciano a vacillare), continuerà a denunciarne le gravissime violazioni quotidiane che danneggiano i risparmiatori, per non essere complice di un regime in un sistema gelatinoso che seleziona attentamente le notizie da dare in pasto alla pubblica opinione, censurando ed occultando tutte quelle sgradite che possono arrecare disturbo ai dittatorelli di turno, in primis i cacicchi  Bankitalia, Governatore in testa, corresponsabili assieme ai politici di maggioranza al Governo,  di aver portato l’Italia, divorata da corruzione ed illegalità, alla più totale rovina economica dopo aver cancellato ogni etica e morale per facili arricchimenti e gestione bieca del potere.

 

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2 pensieri riguardo “ISTITUTO DI CREDITO SPORTIVO – IL MISTERO DEL COMMISSARIAMENTO ETERNO”

  1. MI HANNO ROVINATA LA VITA E LA SALUTE!!!!!!

    https://docs.google.com/presentation/d/1R8ZFX1Ftvk7X-BMR7X88jBdgfdCrCyI_QxUnl7O7KUA/edit?usp=sharing

    IL MOVENTE :BANDO CONTRIBUTI CREDITO SPORTIVO – AI SENSI DELLA LEGGE 29/12/03 N.376 – ANNO 2005-CON SCADENZA 18.05.2005
    “IL MIO OBIETTIVO ERA SEMPLICEMENTE FAR CRESCERE LA STAZIONE SCIISTICA DI MONTE CAMPIONE, ONDE POTER Ospitare EVENTI SPORTIVI DI CARATTERE NAZIONALE ED INTERNAZIONALE, CREARE POSTI DI LAVORO E QUANT’ALTRO !!!!”
    NON E ‘ANDATA COSI’ …
    PECCATO!
    MA IL DIAVOLO INSEGNA A FARE LE PENTOLE….MA NON I COPERCHI!!!!
    BUONA FORTUNA!
    LAINI FLAVIA VITTORIA

  2. HO SUBITO OGNI SORTA DI VIOLENZA:

    PSICOLOGICA (MOBBING PER OLTRE UN ANNO, POI MI SONO DIMESSA) – FISICA:SONO STATA AVVELENATA PER MANO DEL MEDICO DEL LAVORO, CON UNA SOSTANZA CHIMICA FINALIZZATA A PROCURARE L’AMILOIDOSI. ED ORA HO UN’AMILOIDOSI CON DISCRASIA PLASMACELLULARE NEL MIDOLLO OSSEO. OLTRE A PROCURARMI QUESTA MALATTIA, LA POLITICA CHE STA DIETRO A QUESTA
    STORIA, MI OSTACOLA NELLA SANITA’ PER IMPEDIRE CHE IL VASO DI PANDORA VENGA SCOPERCHIATO.  SONO STATA DERUBATA DA BEN DUE CONTI CORRENTI DI QUEL POCO RISPARMIO CHE AVEVO, HO REGOLARMENTE FATTO RECLAMI (INEVASI) E DI CONSEGUENZA RECLAMOALL’ABF, TUTTO SENZA ESITI POSITIVI.

    IL MOVENTE CHE HA SCATENATO LA GUERRA, E’ UN BANDO DI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO DEL 2005, LE CUI RISORSE (CIRCA 52.000.000 DI EURO) ERANO STATE AFFIDATE ALL’ISTITUTO DEL CREDITO SPORTIVO, ALLORA PRESIEDUTO DAL DOTTOR ANDREA CARDINALETTI. ISTITUTO IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA, ORA COMMISSARIATO. PER AVER FATTO DELLE RICERCHE SU QUESTO BANDO E PROPOSTO ALLE AUTORITA’ COMPETENTI, MI SON TROVATA SOLA IN TRINCEA NEL BEL MEZZO DI UNA GUERRA FRA GIGANTI. Chissà dove è finito tutto quel denaro!!!! A ME NON E’ NEMMENO STATO PAGATO IL LAVORO CHE AVEVO FATTO!!!!! SONO STATA LIQUIDATA CON UNA TELEFONATA: “NON SI FA NULLA PERCHE’ LA TEMPISTICA E’ TROPPO BREVE PER POTER REALIZZARE UN PROGETTO!”… ERA APRILE 2005, LA SCADENZA DEL BANDO ERA 18.05.2005, A ROMA NON ERANO STATE PRESENTATE DOMANDE IN MERITO. ESTATE 2005 LEGGO SUL GIORNALE: “IL GOVERNO BERLUSCONI SVUOTA LE CASSE DEL CREDITO SPORTIVO!”….

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