Ferragosto “straordinario”

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All’Electrolux, colosso svedese degli elettrodomestici, il management ha chiesto ai dipendenti di lavorare con straordinario “volontario” anche nella giornata “sacra” di Ferragosto per soddisfare una richiesta consistente di frigoriferi. Ha accettato un numero di lavoratori sufficiente per rispondere all’esigenza aziendale, ma contro il parere dei sindacati, in rivolta per essere stati scavalcati e contro la decisione di cancellare norme sancite dai contratti. Esiste infatti un accordo che prevede di proseguire la produzione settimanale anche in tutti i sabati di luglio e agosto ma ad eccezione di Ferragosto. Dalla parte della multinazionale che ha sede in Veneto,  indovinate chi si è schierato: ma il leghista Zaia, governatore della Regione e l’assessore Donazzan di Forza Italia (“E’ una buona notizia”), la stessa che aveva apostrofato il ladro della sua bicicletta, poi recuperata, con l’elegante espressione “magrebino di merda”. La Donazzan era stata contestata dagli studenti veneti con l’accusa di razzismo tra l’altro testimoniata da questa “illuminata” frase: “Se non tutti gli islamici sono terroristi, tutti i terroristi sono islamici”. A proposito di leghisti, spicca il commento del grande artista Elton John  alla decisione di Brugnaro, sindaco di Venezia che ha postato sul suo sito la foto di un manifesto con l’immagine del cantante Mica imbrattata con la scritta “frocio”: ha detto il famoso cantante inglese “Il sindaco è bigotto e cafone”.

 

Se ottanta ore vi sembran poche…

A proposito di mega imprese l’autorevole quotidiano New York Times imputa comportamenti schiavistici all’Amazon nei confronti dei dipendenti e afferma, sono parole dell’ex responsabile del marketing Holsen, che in azienda c’era chi lavorava fino a 80 ore settimanali e che esistevano dispositivi per limitare il tempo trascorso nei bagni. Nella denuncia si riferisce anche di minacce di licenziamento per ottenere maggiore solerzia nel lavoro. L’azienda contesta ogni cosa e sospetta che nelle affermazioni di Holsen vi sia l’intenzione di vendicare il licenziamento. Può darsi che Holsen abbia ingigantito le responsabilità di Amazon, ma tutto non può averlo inventato: basta dare un’occhiata ai bagni aziendali e accertare se esiste davvero il micidiale “pulsante” che limita il tempo di permanenza per soddisfare i propri bisogni.

 

Monito agli assicuratori

La buona notizia si chiama “Tariffa Italia” e impone alle compagnie assicuratrici di stipulare polizze con costi pari alla media nazionale per gli automobilisti virtuosi dei luoghi d’Italia dove vengono imposte clausole maggiorate anche più del 50% con l’alibi del danno subito per i falsi incidenti da rimborsare. La decisione che sana un vulnus inaccettabile si accompagna al comma che riguarda sanzioni da diecimila a centomila euro per le compagnie che non renderanno pubblici gli sconti su internet. Sospiro di sollievo degli automobilisti del Sud (di Napoli specialmente)  grazie al decreto concorrenza approvate alla Camera. I guidatori virtuosi che non hanno fatto sinistri da almeno 5 anni e installano la scatola nera avranno diritto ad ottenere la tariffa media più bassa praticata in Italia. Naturalmente l’Ania, annuncia un ricorso, basato sulla tesi che la nuove norme violerebbero la direttiva comunitaria  sulla libertà tariffaria. L’augurio è che il Parlamento non ceda alla pressione delle potenti compagnie di assicurazione, finalmente ricondotte sulla “retta via”.

 

Qui passa lo straniero

La strategia del ministro Franceschini per dare ai musei italiani una guida di massimo livello culturale e di management si è concretizzata con la nomina di venti nuovi direttori, sette dei quali sono stranieri con curricula di eccellenza. Per far qualche esempio, per gli Uffizi di Firenze è stato nominato il tedesco Eike Schmidt, esperto di arte fiorentina. Stranieri anche i direttori di Brera, delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, di Capodimonte, della Galleria Nazionale delle Marche, del Parco Archeologico di Paestum. Quattro degli italiani tornano nel nostro Paese dopo esperienze rilevanti all’estero. Una vera rivoluzione che fa riflettere sullo storico, colpevole  stallo nel valorizzare l’immenso patrimonio artistico di Napoli: anche in questo caso Franceschini farebbe bene a  comporre una task force con i migliori manager, da individuare con un concorso internazionale.

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