La scuola langue e i partiti ingrassano

Condividi questo articolo

Mentre la prima pagina del Corriere della Sera denunzia che in Italia ci sono, per mancanza di fondi, “ottomila scuole fuori uso e 43.000 edifici scolastici non attivi”, e mentre decine di migliaia di precari della scuola si vedono ogni giorno lesi nel diritto al lavoro e a una retribuzione dignitosa, vengono mantenuti i privilegi della burocrazia parlamentare e viene silenziato l’ennesimo grave scandalo sullo sperpero di ingenti somme di denaro destinate ai partiti fuori da ogni controllo. E’ ciò che mette in rilievo l’avvocato Francesco Paola studioso del fenomeno dei fondi alla politica (autore del libro “I soldi dei partiti”, Marsilio editori).
«La Camera dei deputati quale erogatore dei fondi che ha proceduto per anni al pagamento senza controlli di spese elettorali per centinaia di milioni di euro, ha reso impossibile il funzionamento della Commissione di controllo appositamente costituita dopo gli scandali per effettuare – per la prima volta ! – un controllo preventivo sui bilanci dei partiti. Ad eccezione ovviamente del Movimento politico dei 5 Stelle che li ha rifiutati, come è doveroso e giusto precisare. La Commissione, composta da cinque Magistrati (tre della Corte dei Conti, uno del Consiglio di Stato uno della Corte di Cassazione) è costretta ad alzare bandiera bianca. Dichiara che è impossibile validare i bilanci dei partiti, non essendo stata messa in condizione di controllarli. E la conclusione qual è? Invece di dotare la Commissione dei mezzi necessari per operare, si tenta di approvare, nella disattenzione generale, l’ennesima leggina balneare che consente ai partiti di essere pagati senza controlli sui bilanci ! Nel frattempo del fiume carsico di fondi elettorali pagati senza controlli, il più grosso scandalo internazionale in materia, non si conosce la destinazione. E la Camera dei deputati , nella sua qualità di ente pagatore dei fondi, non si costituisce parte civile in nessuno dei processi sulle gigantesche malversazioni di fondi in giro per l’Italia, a cominciare dai diamanti di Belsito. La Camera dei deputati quale ente pagatore dei fondi elettorali ha fallito. Istituiamo controlli seri e indipendenti . E che nessuno si azzardi a riparlare di aumentare i fondi ai partiti».

Ma il presidente Laura Boldrini che posizione assume rispetto a questa vicenda dei bilanci dei partiti ancora una volta fuori legge? Vogliamo sapere quanti milioni di euro vanno ai partiti e vengono sottratti alla scuola pubblica.

Condividi questo articolo

Lascia un commento