DOTTOR RENZI E MISTER HYDE NELLA CAMPANIA DI QUESTI FANTASMI

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La sai l’ultima? Per risolvere il rebus Campania, invece del Consiglio dei ministri, Renzi convoca una seduta spiritica. Poi “si consulta”. E’ l’ultima in arrivo da Santa Lucia, dove da settimane va in scena Eduardo, con “Questi fantasmi”, unico titolo in cartellone.

A quanto pare, infatti, per fronteggiare “l’emergenza” del caso De Luca prevista da settimana, ora si chiedono interpretazioni & pareri eccellenti: non solo Avvocatura, ma anche i ministri degli Interni, vate Alfano, e degli Affari regionali, con un Renzi che si autointerpella. “Ho chiesto che mi venga indicata la strada più corretta da seguire”, nota il premier, dimenticando di chiedere ai vigili di Santa Lucia, per luci e lumi ad hoc. E da buon pompiere: “non sono pareri da settimane, solo qualche giorno”. Per trovare quello “spazio interpretativo” tale da consentire alla neo giunta regionale di presentarsi, lunedì prossimo, squadra e vice pronti ai nastri di partenza. Poi, comincerà la Piedigrotta: tric trac, ricorsi, mortaretti, controricorsi, bombe maradona, ricorsi contro i contro ricorsi. E sarà un Campania che più felix non si può.

Ma chissenefrega. Non servono le ruspe salviniane, bastano le rimozioni renziane. Perchè la Campania non esiste. Come non esiste la camorra: altra estrazione metafisica, forse un biogas che sorge dalle acque flegree, oppure dai vaticini spinti della sibilla cumana.

C’erano una volta i governi ombra. I ministri ombra che dal Labour (quello vero) arrivavano fino da noi, per fare politica. Ora ci sono solo ombre. E sono quelle che abiteranno nel palazzone di Santa Lucia. La Campania sta morendo, bruciata da camorre, terre dei fuochi, malagiustizia, malasanità e non lavoro? Chissenefrega. Hai la polmonite? Basta un’aspirina? Hai l’infarto? Vanno bene le dritte della chiromante.

E così un pezzo di Napoli, l’immensa area ad Ovest di Bagnoli, muore ogni giorno. L’incredibile scandalo di una bonifica mai partita, ma capace di inghiottire milioni di danari pubblici, bruciati in una immensa catena di furti & sperperi. Una società inventata per il risanamento a sua volta fallita. Anni di attese, di promesse, di progetti al vento. Poi, quasi un anno fa, ad agosto, arriva il verbo renziano. “A brevissimo si decide, si riparte”. Il vuoto più assoluto. Vedi Napoli e poi sparisci, anche stavolta. All’ultimo consiglio dei ministri, a quanto pare, il tema caldo, quasi bollente come i vecchi altoforni che almeno producevano una classe operaia con la schiena dritta, è saltato dalla – sic – agenda. Arriva il commissario? Boh. Renzi non vuol scontentare il sindaco quasi fantasma – anche lì per la tagliola Severino – ma a quanto pare, soprattutto, non può fare a meno del parere del governatore fantasma: anche stavolta, una seduta spiritica in piena regola.

C’è chi commenta: “Ma vuoi vedere che alcuni recenti casi di giovani ricoverati in grave stato per dipendenza da internet ci azzeccano?”. Il riferimento è una strana sindrome che, a quanto pare, sta colpendo la città: sedute spiritiche in rete, di una tale “intensità” da provocare forti shock, e costringere al ricovero. E ‘c’è chi aggiunge: “in alcune sedute, ci risulta, compare un Renzi doppio: quello che comanda a Roma e vuole rottamare tutto, ma quando arriva a Napoli ha una paura fottuta, lascia subito il campo e fugge via”. E a quanto pare su questo arcano sono in molti a spaccarsi la testa. E a giocarsi i numeri al lotto.

Non è comunque finita. Perchè i fantasmi, quelli veri, a Napoli si riuniscono anche per non decidere i vertici dell’azienda che governa il porto. E così un’altra decisione che il superveloce Renzi stava già prendendo tempo fa, stracerta, svapora mese dopo mese. Con un porto sempre più alla deriva, in eterna attesa di un capo che non arriva. Dopo proroghe continue, commissariamenti, inchieste della magistratura: e quegli affari della mala, gialla e di casa nostra, che erano già il piatto forte della Gomorra di Roberto Saviano. Ma chissenefrega. Napoli può tranquillamente affondare. Dimenticata, perduta, sperduta e rimossa. Tanto è terra di nessuno; o di chi se la prende in saldo.

Di nessuno. E di fantasmi. Perchè oramai tali saranno, fra poco, le anime perse, i senza lavoro, gli eserciti di precari, i tanti in attesa del plotone di esecuzione, pronto a premere il grilletto. Come succede con chi di armi se ne intende, gli yankee di casa Whirlpool, che prima manda tutti a casa, poi dà ancora una chance. E aveva promesso al premier Felicità & Sviluppo… Almeno una volta le chiamavano pane amore e fantasia.

 

Nella foto, l’abbraccio tra Matteo Renzi e Vincenzo De Luca

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